I colori e i profumi dell’Autunno

L’intenso profumo del mosto, mentre fermenta, sale dalla cantina e rilascia nelle narici un dolce pizzicore e sollecita il palato a pregustare il vino che da lì a qualche mese sarà pronto. E’ dolce il ricordo della fatica della vendemmia, tra la fine di settembre e la prima settimana d’ottobre quando i grappoli sono maturi al punto giusto, s’invitano amici e parenti a passare in allegria momenti di puro divertimento nell’incanto della vigna, tra le mani i grappoli d’uve bianche e rosse, pregni di nettare pronti a diventare mosto.

Tra l’aria appiccicosa dei filari e le api golose di zucchero, l’autunno trova il perfetto equilibrio tra i profumi e i colori nella vigna. Spiccano tra le foglie della vite, i turgidi grappoli dal colore rosso-violaceo, o bianco dorato, mentre il verde intenso delle foglie lascerà a poco a poco il posto al colore rosso bruciato dell’autunno.

E’ il profumo delle castagne che accende il desiderio di casa, nel caminetto la legna arde e rilascia un odore aspro e pungente, le braci infuocate appena pronte a far saltare le castagne nella padella bucata. Non di rado il profumo delle caldarroste invade le strade in città; dove vecchi caldarrostai vendono in cartocci le castagne e dove spicca il giallo bruciacchiato che contrasta con il marrone della buccia spaccata, il palato ne riconosce il gusto dolce e farinoso del frutto autunnale.

Anche la terra ha il suo profumo d’autunno, dopo bagnata nel tepore del sole, tra le foglie ingiallite, odora di muschio umido, che penetra profodamente nei nostri ricordi. Diverso è il profumo dei fiori dell’Aster, cespugli autunnali dai colori accesi, dal lilla delicato al viola intenso, dal bianco al rosso ciclamino, il suo è un profumo delicato e pungente; ci accompagna a lungo nel giardino d’autunno. Non di rado s’incontrano anche allo stato spontaneo, sui costoni al fianco dei ciclamini, hanno un colore viola acceso o giallo dorato, una nota colorata nel limitar del bosco.