IL GIARDINO DI PIER ISA DELLA RUPE

Un giardino rappresenta un paesaggio privato, una natura ideale, resa protagonista in un ambito circoscritto, un incessante ricerca dell’armonia e della bellezza

La storia, ma spesso la leggenda racconta di un giardino adornato con oggetti estranei alla natura, in origine per innalzare monumenti dedicati, come stele idoli o altri simboli complessi. Ogni giardino rispecchia il pensiero e l'anima del suo artefice.

IL GIARDINO DI PIER ISA DELLA RUPE

Situato a Bagnaia a pochi passi da Viterbo, il “Villino Luisa” nasconde un giardino in equilibrio tra arte e natura; presenta sculture, simboli e fontane, acqua e piante in armonia.

L’acqua elemento dominante è rappresentato da 5 fontane: “Della Luna”, “Del Recupero”, “il Bacchino”, della “Malassunta”, e la fontana “Rupe delle Ninfee”, raccontano d’acqua che scorre che respira e vive tra elementi di simboli arcaici.

  

Il Pegaso, la piccola statua che ci accoglie all’ingrasso, deriva dalla parola greca “pege”, che significa "sorgenti" o "acque", si erge sopra un’aiuola di fiori di Pervinca.

  

Le piante hanno una simbologia, una sorta d’alchimia verde, legata anche all’astrologia; e da sempre il giardino è metafora di un linguaggio alchemico in rappresentanza del suo ideatore.

  

La storia dell'olivo è profondamente legata a quella dell'umanità. Le origini di questo prezioso albero tra storia e mitologia si intrecciano, fino a confondersi. Sinonimo di fertilità e rinascita, di resistenza, simbolo di pace e valore, l'olivo rappresentava nella mitologia, la forza elemento naturale e di purificazione.

Il glicine ha un modo di accrescimento molto particolare e questo lo ha reso un simbolo dello sviluppo della coscienza umana. Il glicine è una pianta rampicante che si sviluppa rapidamente con un movimento costante a spirale. Per questo suo modo di svilupparsi è un simbolo che rappresenta la coscienza dell'uomo, si espande dai centri vitali per estendersi fino a influenzare il mondo esterno.

 

L’albero del Sambuco è considerato una vera e propria panacea nella medicina tradizionale e protegge dai veleni. Gli si attribuisce una doppia simbologia, da un lato è una pianta salubre e dall'altro è associata alla morte.

I giorni della “luna” sono legati alla natura in una caratteristica peculiare; per un qualsiasi lavoro di orto o giardinaggio, servono a renderlo favorevole o sfavorevole, per ottenere un buon risultato.

Il giardino che Pier Isa condivide con Franco è un luogo curato con passione, dove si mescola la realtà con la fantasia e il paesaggio intorno ne rispecchia l’incanto.