Impressioni Naturali

La natura ci offre moltissime occasioni per imparare attraverso le piante, che siano commestibili o officinali;  sperimentare è un bisogno ancestrale.  Attraverso la tecnica della stampa vegetale, impariamo a dare nuova vita a vecchie  t-shirt, a foulard di seta, o altri tessuti naturali. Una tecnica di stampa dove si usano solo prodotti della  natura; attraverso il processo della sublimazione,  riproduciamo la forma di fiori, foglie, cortecce, radici, ottenendo così delle colorazioni che saranno una vera sorpresa!

Un luogo immerso nel verde è il posto ideale per sperimentare e imparare la tecnica e la pratica, per capire quanto la natura  nostra amica è generosa e ci sorprende continuamente attraverso la sua bellezza.

            Maestra della stampa naturale “Ecoprint” è India Flint: una donna alchimista che con le piante, i fiori e tutto ciò che la natura del bosco offre, crea preziosi tessuti, con i quali confeziona capi d’abbigliamento unici e irripetibili. L’uso della stampa vegetale  è molto apprezzata da chi è alla ricerca di prodotti naturali.   Sitoweb

 

Le fibre d’origine proteica come la lana e la seta sono le più usate e danno un risultato certo anche a chi si cementa per la prima volta nel’uso di questa tecnica. Non richiedendo una particolare mordenzatura del filato (come invece per il cotone)  hanno un procedura più veloce. Si dispongono, sopra un tessuto di seta o di lana precedentemente lavato e bagnato, foglie, radici, ma anche fiori e  piccoli semi; in modo casuale o in modo artistico. Ci sono foglie che lasciano un bel colore giallo arancio e sono l’eucalipto cinerea, le bucce delle cipolla gialla, le radici della robbia peregrina, le foglie del rovo e quelle della quercia.

foto di Rosa Rossi

Si procede piegando e avvolgendo il tessuto molto stretto su se stesso o su un bastoncino, lo si lega tenacemente e lo si immerge in una pentola con acqua e aceto, lasciando sobbollire per circa due ore, al termine va lasciato raffreddare. Sciolto il fagottino, svelerà le impronte lasciate sul tessuto delle piante. Non sempre i risultati sono all’altezza delle aspettative, a volte deludenti altre volte sorprendenti; dipende dai prodotti usati ma anche dalla tenacia e dalla volontà.

L’origine di questa tecnica, racconta India Flint, potrebbe derivare dell’ antica decorazione a tintura delle uova che si usava fare nel periodo di Pasqua una tradizione Lettone. La tradizione voleva che si decorassero le uova con materiali vegetali facendoli bollire insieme alle bucce di cipolla. 

La tecnica dell’ecoprint,  incarna l’aspetto artigiano dell’arte tintoria decorativa, un’arte, che richiede una manualità e una buona capacità cromatica, per evitare che i tessuti decorati  ricordino macchie venute accidentalmente dopo un lavaggio .