La muta degli Eucalyptus

Passeggiando per un viale di eucalipti il profumo è forte e inebriante, si fiuta la presenza di immaginari koala arrampicarsi sui rami, a divorare le foglie fresche. In questo periodo di settembre lo spettacolo è la muta degli alberi di Eucalyptus, la corteccia si stacca e si separa dal tronco e cade in terra.

     

Come strascico di spose vestite di bianco, gli alberi di eucalipto si mostrano nel loro nuovo splendore; le lunghe strisce fini e profumate, che rappresentano il tessuto esterno della corteccia, rimasto isolato dal resto del tronco, si stacca  e  scivola via.      Un processo naturale spettacolare che lascia scoperto un tronco bianco, liscio e splendente, le lunghe strisce appese ai rami sono come festoni pronti per la festa d’autunno dei nostri Eucalyptus.

     

L’eucalipto fu introdotto nel bacino del Mediterraneo verso la metà del XIX secolo per scopi forestali, ornamentali e medicinali. Si diffuse e propagò lungo le coste dalla Liguria fino alla Sicilia. Utilizzato in ambienti palustri assorbe con avidità l’acqua dal suolo acquitrinoso. 

     

Questa caratteristica fu sfruttata in Italia dove gli eucalipti furono utilizzati per prosciugare le Paludi Pontine infestate dalle zanzare. Un terreno poi trasformato in coltivazioni. Oggi rimangono file di Eucalyptus  frangivento, a segnare i confini degli appezzamenti dei terreni dell’ente maremma.

     

L’Eucalyptus camaldulensis e l’eucalyptus globulus sono le specie più diffuse in Italia. I primi impianti vanno fatti risalire al 1869 ad opera dei monaci della “Abbazia delle Tre Fontane” a Roma.

Il genere Eucalyptus, è originario dell’Oceania (soprattutto Tasmania, Australia e Nuova Guinea) comprende 600 specie diverse sempreverdi, appartenente alla famiglia delle Mirtacee.

Eucalyptus globulus

La specie Eucalyptus in Australia può superare anche i 90 metri; in Italia queste piante raggiungono dimensioni inferiori, solitamente non più di 25 metri. Il fusto ha la corteccia liscia. Il fiore è formato da un calice a forma di coppa chiusa che si stacca con la fioritura; il frutto è a forma di capsula, all'interno contiene piccoli semi. 

Molti i poeti che lo hanno citato nei versi delle loro poesie.

...e un eucalipto biondo che si tuffi tra sfrusci e pazzi voli nella luce; (da Riviere di Eugenio Montale)

 Odore di Eucalyptus ed altri versi (di Salvatore Quasimodo)